Lesioni ed infiammazioni del nervo ulnare
Il nervo ulnare è un nervo periferico ed uno dei principali nervi del braccio e dell’avambraccio.
Si tratta del più grande nervo del corpo umano non rivestito, il che lo rende più vulnerabile a infiammazioni e lesioni.
Le lesioni possono derivare da:
· Pressione prolungata e posizione statica in flessione di gomito
· Traumi
· Movimenti ripetitivi di flessione del gomito
Altre condizioni di stress ripetitivo che potrebbero causare portare ad una neuropatia ulnare sono l’utilizzo frequente della tastiera e suonare strumenti musicali.
Esistono alcune condizioni mediche, come diabete e artrite reumatoide, che possono aggravare lo stato del nervo e peggiorare i sintomi.
Le lesioni e le infiammazioni generalmente si manifestano con intorpidimento e formicolio nelle zone irradiate dal nervo (zone di avambraccio, mano e dita), debolezza nell’afferrare oggetti, dolore che può peggiorare con la flessione di gomito e nelle fasi più avanzate, la presenza della mano ad artiglio. Quest’ultima condizione è caratterizzata dall’iperestensione delle articolazioni metacarpo-falangee e dalla flessione delle articolazioni interfalangee, determinando una postura della mano che ricorda un artiglio.
Come diagnosticare la neuropatia ulnare?
Per diagnosticare questa patologia, oltre agli esami strumentali (elettromiografia), esistono due test ortopedici somministrabili:
- Test di Tinel, che consiste nel picchiettare sul nervo ulnare al gomito per suscitare sensazioni di formicolio nelle dita;
- Test di flessione del gomito, che consiste nel mantenere il gomito flesso per un periodo prolungato per riprodurre i sintomi. Se durante i test dovessero comparire formicolii o dolore, risulterebbero positivi.
Tipologie di trattamento
Esistono due tipologie di trattamento:
- Conservativo: tutore notturno su misura per tenere in scarico il nervo, esercizi di neurodinamica, tecar, valutazione della routine del paziente con eventuali adattamenti.
- Postoperatorio: l’intervento chirurgico consiste nell’isolare il nervo ulnare e praticare una neurolisi in situ, ovvero la liberazione del nervo. L’ergoterapista si occupa del cambio di medicazione durante i primi giorni, di controllare la ferita e dopo 14-16 giorni procedere con la rimozione dei punti. Successivamente procedere con il trattamento cicatriziale, trattamento antiedema se necessario e mobilizzazione. Nelle fasi più avanzate, procedere con mobilizzazione con progressiva resistenza, esercizi di rinforzo muscolare, istruire il paziente per un ritorno lavorativo o per attività di vita quotidiana.
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