Fisioterapia

Zaino, schiena e postura: consigli pratici per la scuola

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Consigli per la scuola

Un argomento che ci sembra molto di attualità, ormai da qualche anno se dobbiamo essere sinceri, riguarda la correlazione tra zaino scolastico (spesso e volentieri pesante a causa dei diversi libri da portare) e le sue possibili conseguenze sulla schiena e la postura dei nostri bimbi. 

Sempre più frequentemente possiamo osservare come al posto dello zaino classico venga usato in sostituzione il trolley, in modo da non gravare con pesi eccessivi sulla colonna vertebrale dei bambini e per non farli adottare posture “scorrette”; ma siamo proprio sicuri che questa sia la soluzione migliore? In questo articolo, insieme alla letteratura scientifica più recente, cercheremo di dare dei consigli ai genitori su come gestire al meglio questa particolare situazione.

 Gli studi dimostrano come zaini pesanti (cioè con un peso maggiore del 10% del peso corporeo dello studente) comportino delle modifiche significative a livello della schiena (maggior flessione a livello lombo-sacrale, aumentata cifosi toracica), della biomeccanica del passo (aumento della pressione plantare durante il passo e maggior tempo di contatto del piede al suolo) e della meccanica respiratoria (aumento frequenza respiratoria, privilegiando la respirazione toracica). In parole povere, camminare con un peso eccessivo sulla schiena fa camminare i nostri ragazzi con la schiena più piegata in avanti, con passi più corti e più lenti, un cammino più faticoso che si esplicita in una postura simile a quella di quando si fa uno sforzo fisico intenso. Dobbiamo e vogliamo però tranquillizzare i nostri lettori, nessuno studio ha trovato un correlazione tra i dolori alla schiena e/o sviluppo di scoliosi e l’utilizzo di zaini pesanti, quelli descritti sopra sono degli adattamenti naturali in risposta ad un carico esterno più o meno pesante. 

Il parere di diversi autori

Molti autori però, mettono in luce i seguenti punti: 

1) Il problema principale sembra essere il tempo di esposizione al carico e la capacità del tessuto stesso di sopportare o meno determinati sforzi e non il peso in sé: portare zaini molto pesanti per 5 giorni a settimana con tragitti casa-scuola e scuola-casa superiori ai 30 minuti posso portare a sviluppare un mal di schiena con sintomi lievi-moderati, con incidenza maggiore nei ragazzi sedentari; 

2) Abituare i bambini a portare carichi sulla schiena che crescono progressivamente con l’età e con gli anni scolastici sarebbe comparabile ad un allenamento progressivo nel tempo, permettendo alle strutture di abituarsi a sopportare carichi gradualmente più alti; 

3) Infine, molti studi dimostrano come ci sono numerosi effetti positivi a far allenare i bambini con i sovraccarichi (già a partire dai 7 anni) migliorando la postura, la coordinazione, la forza e supportando la salute ossea e no, assolutamente non blocca la crescita muscolo-scheletrica del bambino (questo ovviamente non significa far sollevare pesi vicini al massimo peso sollevabile ma, come in tutti gli sport, si parte dalla tecnica ed esercizi a corpo libero, per poi proporre nel tempo esercizi sempre più sfidanti e stimolanti). 

Sedentarietà e movimento

I bimbi che hanno più probabilità di sviluppare dolori alla schiena sembrano quindi essere quelli più sedentari, mentre chi pratica sport con regolarità sembra avere una struttura più in grado di sopportare “stress” esterni come appunto gli zaini scolastici. Quello che ci sentiamo di proporre quindi non è quello di concentrarsi in maniera specifica sul peso dello zaino, ma piuttosto quella di guardare al quadro completo della giornata/settimana del nostro bimbo: durante la settimana fa attività fisica di medio/elevata intensità? Oppure conduce, nonostante l’età, un tipo di vita sedentario? Senza focalizzarci troppo sul “sollevamento pesi” come sport già in giovane età (che può piacere o meno), gli studi non mettono in evidenza un’attività fisica palesemente migliore di un’altra ma semplicemente come un bambino/ragazzo fisicamente attivo ha un corpo più adattabile alle diverse situazioni della vita quotidiana, l’attività migliore è quella in cui il bambino si diverte ed ha piacere ad andare! 

Come sempre però, in caso di dolori persistenti o che vi fanno insorgere dubbi di qualsiasi natura, il nostro consiglio è quello di contattare il vostro pediatra di riferimento.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti, non esitate a contattarci qui al Polispecialistico Paradiso!

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Lorenzo Villa
Fisioterapista Titolare. Fisioterapista specializzato in terapia manuale, esercizio terapeutico e riabilitazione sportiva, Lorenzo Villa adotta un approccio bio-psico-sociale centrato sul movimento e sulla persona, con particolare attenzione anche al trattamento del dolore cronico.

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