Tummy Time: guida pratica su come, quando e perché proporlo al tuo bambino
Benvenuti a tutti! In questo articolo cerchiamo di darvi una guida pratica su come, quando e perché è importante stimolare il nostro bimbo a stare a pancia in giù. Tuttavia, ci sembra doveroso dire che ogni caso è unico e, in caso di qualsiasi dubbio, rivolgetevi al vostro pediatra/fisioterapista/figura sanitaria di riferimento, in modo da avere informazioni cucite su misura sulla vostra situazione.
Che cos’è il “Tummy Time”?
Il Tummy Time è il tempo che il neonato trascorre sveglio e, sotto costante supervisione, a pancia in giù.
È la prima vera “palestra” del bambino e rappresenta un momento essenziale nel suo percorso di crescita motoria e cognitiva fin dai primissimi giorni di vita.
L’esercizio sulla pancia non è un semplice intrattenimento, ma un vero e proprio stimolo allo sviluppo neurologico e muscolo-scheletrico.
Perché è così importante?
Quando il neonato è in posizione prona, deve necessariamente sollevare la testa per esplorare l’ambiente circostante. Questo sforzo è un vero e proprio allenamento che aiuta a:
1. Rinforzare i muscoli del collo, delle spalle e della schiena
Questi gruppi muscolari rappresentano la base per tutte le abilità motorie che seguiranno:
stabilità del capo
rotolare
sedersi autonomamente
strisciare
gattonare
Senza un tronco forte, questi traguardi possono essere ritardati o eseguiti con schemi di movimento meno efficaci.
2. Prevenire la plagiocefalia (testa piatta)
Trascorrere troppo tempo in posizione supina esercita una pressione costante e prolungata sulla stessa area del cranio.
Il Tummy Time permette al cranio di svilupparsi in modo più simmetrico e armonico.
Quando e come iniziare?
È possibile iniziare a proporre il Tummy Time fin dai primi giorni di vita.
0–2 mesi
Poche, brevi sessioni (2–5 minuti)
Più volte al giorno
Per un totale di circa 10–15 minuti giornalieri
3–4 mesi
Aumentare la durata delle singole sessioni man mano che il bambino tollera la posizione
Obiettivo: 30–45 minuti totali al giorno
In questo periodo dovrebbe riuscire a sollevarsi sugli avambracci e a sostenere la testa
5+ mesi
Continuare a incoraggiare sessioni sempre più lunghe
Non dobbiamo preoccuparci se il bambino non sembra amare il Tummy Time: è importante non scoraggiarsi, avere pazienza e procedere a piccoli step.
Come renderlo più piacevole? Consigli pratici
Ecco alcuni suggerimenti utili per rendere il Tummy Time il più sereno e piacevole possibile.
1. Contatto Pelle a Pelle (Skin-to-Skin)
Posizionare il bambino a pancia in giù sul petto del genitore, sdraiato o semi-reclinato.
Questo è un Tummy Time molto rassicurante: il contatto e l’odore del genitore lo calmano, e lo sforzo contro la gravità è ridotto.
2. Uso di supporti adeguati
Posizionare un cuscino cilindrico o un cuscino da allattamento (a ferro di cavallo) sotto il torace, lasciando le braccia libere.
Questo solleva leggermente il petto, facilitando il sollevamento della testa.
3. Stimolazione visiva e interazione
Giocattoli e specchi
Posizionare giocattoli colorati o uno specchio di fronte al bambino, leggermente fuori portata, per incoraggiarlo ad allungarsi.
Interazione del genitore
Il genitore deve posizionarsi sul pavimento, all’altezza del bambino, e interagire con lui.
Il sorriso e il volto sono la motivazione più potente.
Il Tummy Time è un piccolo grande gesto quotidiano che contribuisce in modo significativo allo sviluppo armonico del bambino. Con gradualità, costanza e tanta interazione, diventerà un momento prezioso di scoperta e relazione.
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