Ergoterapia

Approccio Capacitante e Demenza

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Vivere con la demenza: una sfida per la persona e per il caregiver


La demenza rappresenta una condizione complessa che coinvolge profondamente sia la persona che ne è affetta sia chi se ne prende cura. Con l’avanzare del declino cognitivo, la quotidianità può diventare sempre più difficile da gestire, portando spesso a una progressiva riduzione dell’autonomia, della motivazione e della partecipazione alle attività.
Nelle fasi iniziali, la persona è spesso consapevole dei cambiamenti e delle difficoltà che sta vivendo. Questo può generare frustrazione, ritiro sociale e, in alcuni casi, sintomi depressivi.
Per questo motivo, il caregiver ricopre un ruolo fondamentale: non solo nell’offrire assistenza durante la vita quotidiana, ma anche nell’accompagnare la persona lungo il decorso della malattia, con sensibilità, comprensione e attenzione ai suoi bisogni.


Cos’è l’Approccio Capacitante


L’Approccio Capacitante è una modalità di relazione e cura che pone al centro la persona e le sue capacità residue. Invece di focalizzarsi esclusivamente sulle difficoltà e sui deficit causati dalla demenza, valorizza le risorse che la persona conserva, promuovendone l’espressione nella vita quotidiana.
A differenza dei modelli assistenziali più tradizionali, che tendono a sostituire la persona nello svolgimento delle attività o a concentrarsi principalmente sul risultato finale, l’Approccio Capacitante incoraggia la partecipazione attiva e il mantenimento
dell’autonomia.
L’attenzione viene posta su ciò che la persona è ancora in grado di fare, riconoscendone il valore, il significato e l’importanza per il suo benessere.


Valorizzare le capacità residue e il benessere quotidiano


Uno dei principi fondamentali dell’Approccio Capacitante è il riconoscimento delle capacità ancora presenti. A partire da queste risorse, le attività possono essere adattate e rese accessibili, così da risultare significative, coinvolgenti e gratificanti.
L’obiettivo è creare le condizioni ideali affinché la persona possa partecipare alle occupazioni quotidiane con serenità, senza il timore di sbagliare o di essere giudicata per i propri limiti, ma sentendosi valorizzata e felice di fare ciò che fa.

Il valore dell’attività non risiede tanto nell’esecuzione corretta o nel risultato finale, ma piuttosto nel benessere e nei sentimenti positivi che ne derivano. Continuare a partecipare alle proprie routine contribuisce infatti a preservare l’autostima, il tono dell’umore e il senso di identità personale, con effetti positivi anche nella prevenzione dei disturbi comportamentali.


Il ruolo della comunicazione e dell’ascolto


Le persone con demenza possono progressivamente perdere la capacità o la motivazione a comunicare. Possono inoltre manifestare difficoltà nel verbalizzare i propri bisogni, con una tendenza alla riduzione dell’eloquio.
L’Approccio Capacitante attribuisce grande importanza alla comunicazione e alla relazione con la persona. È importante creare uno spazio sicuro, in cui la persona possa sentirsi libera di esprimersi secondo le proprie possibilità, senza timore di essere corretta o giudicata.
L’ascolto attivo e l’accettazione del modo in cui la persona comunica diventano strumenti terapeutici fondamentali per favorire il mantenimento del linguaggio, della relazione e della partecipazione sociale.


Raccontare sé stessi: memoria, identità e stimolazione


Stimolare il linguaggio e la conversazione permette alla persona di raccontarsi, dando importanza e valore al proprio vissuto.
Secondo l’Approccio Capacitante, attraverso domande, stimoli narrativi e supporti sensoriali, come fotografie, musica, suoni, odori o oggetti significativi, è possibile favorire la rievocazione di ricordi ed emozioni. Questo processo aiuta la persona con demenza a mantenere un senso di continuità con la propria identità.
Raccontarsi significa anche dare valore alla propria storia di vita, rafforzando il senso di sé anche in presenza di un decadimento cognitivo.


Conclusioni


L’Approccio Capacitante rappresenta un modo di relazionarsi e prendersi cura che pone al centro la persona, e non la sua malattia.
Attraverso la valorizzazione delle capacità residue, è possibile migliorare il benessere e la qualità di vita della persona con demenza, rendendo più sostenibile anche il ruolo del caregiver.

Si tratta di un approccio applicabile non solo in ambito sanitario, ma anche nella quotidianità familiare, come modalità di stare in relazione e accompagnare la persona nel proprio percorso di vita.

Se vorresti saperne di più sull’Approccio Capacitante, non esitare a contattarci al Polispecialistico Paradiso!

Immagine di Costanza Minonzio
Costanza Minonzio
Ergoterapista Titolare. Ergoterapista con focus in ambito pediatrico, Costanza Minonzio collabora strettamente con famiglie e specialisti per favorire lo sviluppo, l’autonomia e la qualità di vita dei bambini attraverso interventi mirati e personalizzati.

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